EIA: flettono le scorte di greggio nella settimana all'8 maggio

Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, il greggio è salito dell'1,38% chiudendo a 25,69 dollari al barile. Sul fronte dei dati macro, nella settimana all'8 maggio 2020 le scorte commerciali di petrolio greggio statunitensi censite dall'EIA (Energy Information Administration), al netto delle riserve strategiche, hanno mostrato una flessione di circa 0,7 milioni di barili a circa 531,5 milioni di barili. Il dato è migliore delle attese che erano per un incremento degli stock di oltre 4 milioni di barili dopo i 4,6 milioni circa di aumento dell'ultima rilevazione settimanale. In calo di 3,5 milioni di barili le scorte di benzina e di 3,5 milioni barili quelle di distillati. La produzione domestica USA si attesta a 11,6 milioni di barili in calo di 300 mila barili sulla settimana precedente e di 500 mila barili sul dato di un anno fa. Anche Emirati Arabi Uniti e Kuwait si sono impegnati a tagli extra per 180mila bg complessivi, seguendo come sempre a ruota l’esempio saudita: sacrifici, quelli dei tre Paesi del Golfo Persico, che si sommano alla stretta da 9,7 mbg avviata questo mese dall’Opec Plus. Sono tutti messaggi positivi, rafforzati ulteriormente dai rumor – forse diffusi proprio dai sauditi, via Reuters – secondo cui la coalizione punta a proseguire gli stessi tagli produttivi anche dopo giugno invece di attenuarli come previsto dai piani iniziali.

Durante la sessione asiatica, la quotazione del petrolio greggio è stata di 25,45$, in diminuzione dello 0,93% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la quotazione potrebbe trovare supporto a 24.68$ seguito da 23,90$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 26,34$ seguito da 27,22$.

Nello stesso tempo, l'XAU/USD è salito dell'1,00% chiudendo a 1722,80 dollari l'oncia. Nella sessione asiatica, la quotazione dell'oro è stata di 1721.90$, in diminuzione dello 0,05% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di discesa, la quotazione dell'oro potrebbe trovare un supporto a 1706.33$ seguito da 1690,77$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1732,73$ seguito da 1743,57$.

Contemporaneamente, l'XAG/USD è salito dello 0,96% chiudendo a 15,77 dollari l'oncia. Nella sessione asiatica, la quotazione dell'argento è stata di 15,72$, in diminuzione dello 0,35% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di discesa, la quotazione dell'argento potrebbe trovare un supporto a 15,54$ seguito da 15,36$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 15,90$, seguito da 16,09$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

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