Germania: balzano a giugno gli ordini industriali

Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, l'EUR è aumentato dello 0,61% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,1873 dollari di ieri. Secondo l’ultimo rapporto del dipartimento dell'economia e della tecnologia tedesco, a giugno gli ordinativi industriali sono balzati del 27,9% rispetto al mese precedente, risultando anche ampiamente superiori alle attese degli analisti fissate su un incremento del 10,1%. A maggio gli ordinativi erano saliti del 10,4% rispetto al mese precedente. In Italia, secondo i dati diffusi dall'Istat a giugno l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha mostrato un aumento dell’8,2% rispetto a maggio. Nella media del secondo trimestre, il livello della produzione cala del 17,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Sul fronte dei dati macro USA, nel mese di giugno la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 50,7 miliardi di dollari, in miglioramento rispetto al disavanzo di 54,80 mld del mese precedente (rivisto da 54,60 mld) risultando superiore alle attese fissate a 50,1 miliardi di deficit. Le importazioni sono aumentate a 208,95 miliardi di dollari da 199,49 miliardi mentre le esportazioni sono cresciute a 158,25 mld da 144,69 miliardi di dollari. L'indice Markit PMI servizi (dato finale) a luglio si è attestato a 50,0 punti da 47,9 punti del mese precedente e contro i 49,6 punti della lettura preliminare. L'Institute for Supply Management ha comunicato che l'indice ISM non manifatturiero relativo al mese di luglio si è attestato a 58,1 punti dai 57,1 di giugno, sorprendendo positivamente le attese degli analisti che erano per un calo a 55,0 punti. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute EUR/USD è stata quotata di 1,1869$, in leggera diminuzione rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.1810$ seguito da 1.1750$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,1915$, seguito dall'1,19600$.

Nelle ultime 24 ore, la GBP è aumentato dello 0,40% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,3123 dollari di ieri. Nessuna sorpresa dell'ultima ora da parte della Bank of England (BoE) che ha confermato la sua politica monetaria, con i tassi fermi allo 0,1 per cento. Indice Markit PMI costruzioni si è attestato in luglio a 58,1 punti da 55,3 punti (atteso 57,0 punti). Durante la sessione asiatica, la coppia di valute GBP/USD è stata quotata di 1,3127$, in leggero aumento rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1,3071$ seguito da 1,3011$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,3173$, seguito da 1,3220$.

Nelle ultime 24 ore, l'USD è sceso dello 0,55% rispetto allo franco svizzero CHF, chiudendo a 0,9080 dollari di ieri. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute USD/CHF è stata quotata di 0,9085$, in leggero aumento rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 0,9045$ seguito da 0,9008$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 0,9127$ seguito da 0,9170$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

FIBO Group


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