Germania: gli ordinativi industriali a luglio +2,8%

Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, l'EUR è diminuito dello 0,02% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,1852 dollari di ieri. Sul fronte dei dati macro, il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a luglio gli ordinativi industriali sono cresciuti del 2,8% rispetto al mese precedente, risultando però inferiori alle attese degli analisti fissate su un incremento del 5%. A giugno gli ordinativi erano aumentati del 28,8% rispetto al mese precedente (rivisto da -27,9%). Su base annuale gli ordinativi ricevuti sono diminuiti del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Invece, secondo l’ultimo rapporto dell'Ellinikí Statistikí Archí, il Pil della Grecia è crollato del 15,2% annuo nel secondo trimestre, dopo la flessione dello 0,5% del primo (1,0% il progresso dell'ultimo periodo del 2019). Su base sequenziale l'economia ellenica ha invece registrato una contrazione del 14,0% contro il ribasso dello 0,7% dei precedenti due trimestri. La Grecia rimane dunque in recessione. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute EUR/USD è stata quotata di 1,1841$, in diminuzione dello 0,09% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.1824$ seguito da 1.1784$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,1885$, seguito dall'1,1926$.

Nelle ultime 24 ore, la GBP è diminuita dello 0,57% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,3278 dollari di ieri. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute GBP/USD è stata quotata di 1,3262$, in diminuzione dello 0,12% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.3244$ seguito da 1.3188$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,3309$, seguito da 1,3358$.

Nelle ultime 24 ore, l'USD è diminuito dello 0,04% rispetto allo franco svizzero CHF, chiudendo a 0,9099 dollari di ieri. Sul fronte dei dati macro USA, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 28 agosto si sono attestate a 881 mila unità, inferiori alle attese (950 mila unità) e al dato della settimana precedente (1011 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 21 agosto) si attesta a 13,254 milioni, inferiore ai 14,492 milioni della rilevazione precedente (attese 14,00 milioni). L'Indice del costo del lavoro è cresciuto del 9% nel secondo trimestre, dal +12,2% precedente (consensus +12,1%). Il Dipartimento del Lavoro ha poi comunicato che l'indice di produttività dei settori non agricoli è cresciuto del 10,1% t/t da +7,3% precedente (+7,5% t/t il consensus). Nel mese di luglio la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 63,6 miliardi di dollari, in allargamento rispetto al disavanzo di 53,5 mld del mese precedente (rivisto da 50,7 mld) da 53,5 miliardi di deficit a giugno. Le importazioni sono aumentate a 231,7 miliardi di dollari (+10,9%) mentre le esportazioni sono cresciute a 168,1 mld da (+8,1%). Durante la sessione asiatica, la coppia di valute USD/CHF è stata quotata di 0,9093$, in diminuzione dello 0,08% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 0,9085$ seguito da 0,9068$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 0,9107$ seguito da 0,9121$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

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