Petrolio: riserve Usa in contrazione di 483.000 barili

Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, il greggio è aumentato del 4,69% chiudendo a 37,07 dollari al barile. A sostenere l’avanzata della quotazione del WTI e di quella del Brent è stato il crescente ottimismo riguardante sia la possibile estensione dei tagli alla produzione, sia il progressivo allentamento dei lockdown che potrebbe finalmente lasciare spazio al recupero economico. Il prezzo del petrolio del Mare del Nord oggi si è addirittura riportato sopra i 40 dollari al barile, livello toccato l’ultima volta all’inizio di marzo, quando la pandemia ha iniziato a travolgere pian piano tutte le economie del globo. Il texano, invece, è risalito sopra i 37$. Sul fronte dei dati macro, secondo le stime riportate martedì dall'American Petroleum Institute (Api), le scorte di greggio in Usa hanno registrato una contrazione di 483.000 barili nella settimana chiusa il 29 maggio. Le riserve di benzina sono invece salite di 1,7 milioni di barili. I dati dell'Api precedono quelli ufficiali della U.S. Energy Information Administration (Eia), che saranno diffusi in serata. Secondo il consensus di S&P Global Platts, citato da MarketWatch, l'Eia dovrebbe comunicare un rialzo di 3,5 milioni di barili per il greggio.

Durante la sessione asiatica, la quotazione del petrolio greggio è stata di 37,47$, in aumento dell'1,08% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la quotazione potrebbe trovare supporto a 35,97$ seguito da 34,46$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 38,43$ seguito da 39,38$.

Nello stesso tempo, l'XAU/USD è diminuito dell'1,13% chiudendo a 1734,40 dollari l'oncia. Nella sessione asiatica, la quotazione dell'oro è stata di 1732,90$, in diminuzione dello 0,09% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di discesa, la quotazione dell'oro potrebbe trovare un supporto a 1718.93$ seguito da 1704,97$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1751,93$ seguito da 1770,97$.

Contemporaneamente, l'XAG/USD diminuito del 2,55% chiudendo a 18,37 dollari l'oncia. Nella sessione asiatica, la quotazione dell'argento è stata di 18.24$, in diminuzione dello 0,73% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di discesa, la quotazione dell'argento potrebbe trovare un supporto a 17.96$ seguito da 17.68$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 18,67$ seguito da 19,12$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

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