Regno Unito: crollano ad aprile le vendite al dettaglio

Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, l'EUR è diminuito dello 0,27% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,0950 dollari. Sul fronte dei dati macro, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione degli USA nella settimana terminata il 15 maggio si sono attestate a 2,981 milioni di unità, inferiori alle attese (2,400 milioni di unità) e al dato della settimana precedente (2,687 milioni di unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati all' 8 maggio) si attesta a 25,073 milioni, superiore ai 22,548 milioni della rilevazione precedente (attese 24,765 milioni). Mentre, la Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che il proprio indice, che monitora l'andamento dell'attivita' manifatturiera dell'area di Philadelphia, si e' attestato nel mese di maggio a -43,1 punti da -56,6 punti di aprile ma a fronte di attese degli analisti pari a -41,5 punti.

Inoltre, la National Association of Realtors ha comunicato che le vendite di abitazioni esistenti ad aprile si sono attestate a 4,33 milioni di unità (dato annualizzato), risultando in netto calo rispetto ai 5,27 milioni di marzo, ma leggermente al di sopra dei 4,30 milioni attesi dagli economisti. Il Conference Board ha comunicato che, nel mese di aprile l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attivita' economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è calato del 4,4% su base mensile, risultando superiore alle stime degli economisti (fissate su un calo del 5,5%). Rivista la rilevazione di marzo a -7,4% da -6,7%.

Durante la sessione asiatica, la coppia di valute EUR/USD è stata quotata di 1.0943$, in diminuzione dello 0,06% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.0917$ seguito da 1.0890$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1.0989$ seguito da 1,1034$.

Nelle ultime 24 ore, la GBP è scesa del 6,18% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,2223 dollari. Sul fronte dei dati macro, nel Regno Unito l'ONS ha annunciato che il volume destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha evidenziato nel mese di aprile una variazione negativa del 18,1% su base mensile, risultando nettamente inferiore alle attese degli analisti fissate su un calo dello 16%, dal -5,1% della rilevazione precedente. Su base annuale le vendite hanno registrato una flessione del 22,6% dopo la variazione negativa del 5,8% della rilevazione precedente (consensus -22,2%). L'indice (esclusa la benzina) e' diminuito del 15,2% su base mensile (consensus -15%) in forte calo rispetto alla rilevazione precedente (-3,7%). Su base annuale l'indice, esclusa la benzina, ha mostrato un calo del 18,4% (aspettative -18,2% a/a), dal -4,1% della rilevazione precedente.

Durante la sessione asiatica, la coppia di valute GBP/USD è stata quotata di 1,2216$, in diminuzione dello 0,06% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.2185$ seguito da 1.2153$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,2249$ seguito da 1,2281$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

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