USA: Fed lascia invariati i tassi

Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, l'EUR è aumentato dello 0,56% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,1785 dollari. Sul fronte dei dati macro Usa, la Federal Reserve ha confermato le previsioni mantenendo i tassi di interesse a livelli prossimi allo zero, a causa delle difficoltà economiche conseguenti alla pandemia di coronavirus. Invece, la bilancia commerciale di beni ha segnato a giugno un deficit pari a 70,6 miliardi di dollari, in calo rispetto al disavanzo di 74,3 mld del mese precedente risultando inferiore alle attese fissate su un deficit di 75,5 mld. Le esportazioni sono cresciute di 12,5 miliardi di dollari a 102,6 miliardi e le importazioni sono cresciute di 7,9 miliardi di dollari rispetto al mese precedente, a 173,2 miliardi. La National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales ha evidenziato a giugno un incremento del 16,6% dopo il rialzo di maggio del 44,3% e il decremento del 21,8% ad aprile. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari al 15% mese su mese. L'indice è salito a 116,1 punti da 99,6 punti precedenti. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute EUR/USD è stata quotata di 1.1774$, in diminuzione dello 0,07% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.1729$ seguito da 1.1682$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,1814$ seguito da 1,1850$.

Nelle ultime 24 ore, la GBP è aumentato dello 0,49% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,2992 dollari. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute GBP/USD è stata quotata di 1,2984$, in leggera diminuzione rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.2927$ seguito da 1.2873$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,3026$, seguito da 1,3065$.

Nelle ultime 24 ore, l'USD è diminuito dello 0,62% rispetto al franco svizzero CHF, chiudendo a 0,9121 dollari. Sul fronte dei dati macro, la Commissione Europea ha reso noto che l'Indice di fiducia dei consumatori in luglio si è attestato a un tasso annuale di -15 punti risultando pari alle attese e calo rispetto alla lettura precedente. A giugno l'indice si era attestato a -14,7 punti. L'indicatore di fiducia economica (ESI) è salito a 82,3 punti nell'area dell'euro da 75,8 punti precedenti. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute USD/CHF è stata quotata di 0.9124$, in leggero aumento rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 0.9098$ seguito da 0.9070$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 0,9172$ seguito da 0,9214$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

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