Zona Euro: il tasso di disoccupazione +7,9%

Analisi dei mercati finanziari e delle materie prime

Nelle ultime 24 ore, l'EUR è aumentato dello 0,25% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,1939 dollari di ieri. Secondo l’ultimo rapporto dell’Eurostat, nella Zona Euro nel mese di luglio il tasso di disoccupazione si e' attestato al 7,9%, inferiore alle attese (+8%) ma superiore alla lettura precedente pari al 7,7%. Invece, l’indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,2% su base annuale risultando inferiore alle attese e alla rilevazione precedente rispettivamente fissate su un indice dello 0,2% e dello 0,4%. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) è cresciuto dello 0,6% rispetto a un anno fa dal +1,3% del mese precedente (attese +1,1%). L'Ufficio statistico federale di Germania ha annunciato che il numero di disoccupati in Germania è calato di 9.000 unità in termini destagionalizzati, a 2,915 milioni di persone. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato rimane invariato al 6,4%. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute EUR/USD è stata quotata di 1,1974$, in aumento dello 0,39% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.1926$ seguito da 1.1884$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,2093$, seguito dall'1,2208$.

Nelle ultime 24 ore, la GBP è aumentata dello 0,14% rispetto al dollaro USA, chiudendo a 1,3368 dollari di ieri. Sul fronte dei dati macro, nel Regno Unito Markit Economics ha comunicato che ad agosto l'Indice IHS PMI Manifatturiero e' salito a 55,2 punti dai 53,3 punti di luglio risultando lievemente inferiore alle attese pari a 55,3 punti. Mentre, la Bank of England ha reso noto che il dato relativo al credito al consumo di luglio si e' attestato pari a 1,2 miliardi di sterline di indebitamento a fronte di attese pari a 0,678 mld dopo quattro mesi di rimborsi netti. In un rapporto separato, la BoE ha dichiarato che la massa monetaria M4 si è attestata allo 0,9% dall'1% precedente. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute GBP/USD è stata quotata di 1,3397$, in aumento dello 0,22% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 1.3356$ seguito da 1.3303$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 1,3514$, seguito da 1,3610$.

Nelle ultime 24 ore, l'USD è diminuito dello 0,17% rispetto allo franco svizzero CHF, chiudendo a 0,9035 dollari di ieri. Durante la sessione asiatica, la coppia di valute USD/CHF è stata quotata di 0,9019$, in diminuzione dello 0,18% rispetto alla chiusura di ieri. In caso di storno down, la coppia potrebbe trovare supporto a 0,8990$ seguito da 0,8934$, mentre in caso di rally, la prima resistenza si trova ora a 0,9024$ seguito da 0,9046$.

Questa analisi non intende essere un invito o un suggerimento ad operare, ma solo una personale e momentanea visione, dell'autore, relativa allo strumento finanziario in analisi.

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